Sita in via del Quirinale fronte esposta alla lunga ala del Quirinale.
La costruzione fu finanziata dal nipote di papa Innocenzo X, Camillo Pamphili nel 1658 ed era destinata ai come chiesa per il vicino Convento dei Gesuiti.
L’incaricato ad eseguire i lavori fu Gian Lorenzo Bernini, che con il suo più fidato collaboratore l’architetto Mattia de Rossi, terminarono l’opera in tredici anni e non vollero mai essere pagati.
Tutti i migliori artisti furono impiegati, il risultato a dir poco superlativo. L’interno della chiesa è ricco di stucchi ed orati marmi di ogni genere.
La pianta di forma ellittica contiene quattro cappelle. Quattro colonne con capitelli corinzi sostengono un frontone nel quale troneggia la statua S. Andrea (opera del Raggi su disegno del Bernini), le stesse colonne precedono l’altare maggiore. Delle tele del’600 e del ‘700 sono custodite nelle cappelle laterali. La cupola a cassettoni lignei dorati è ricca di fregi stucchi magnifici e decorazioni. Giovanni De La Borde si occupò degli affreschi della volta in sacrestia studiando il bozzetto insieme al Borromini. Appoggiati alle pareti dei monumentali armai in noce.